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Wednesday, May 26, 2010

Il Barbiere di Sondrio



Il governo del "No ai tagli e no al mettere le mani in tasca agl'italiani" vara una manovra che si propone di tagliare e di mettere le mani in tasca agl'italiani.

Non che la cosa sia strana o poco prevedibile, vista la situazione drammatica dei nostri (e non solo nostri) conti, ma va apprezzata l'encomiabile capacità dell'attuale maggioranza di giocare con maestria la carta della comunicazione a orologeria: niente tagli in campagna elettorale, tanti tagli alla resa dei conti.

Tremonti ha affermato che "la crisi è un tornate della Storia". Certo che per essere una questione di "povertà percepita", la risposta è abbastanza drastica: non bastava cambiare la nostra percezione della povertà, e percepirla, che so, come ricchezza?

Naturalmente no, perché la situazione non è un problema di percezione, ma di concreta difficoltà; e fa sorridere la retromarcia innestata da molti esponenti del governo, passati da un "siamo ottimisti" dei mesi passati ad un "tagli necessari vista la situazione dei conti e dell'economia europea", come se i conti italiani ed europei fossero una novità inaspettata. Nemmeno il tracollo della Grecia lo è: il governo dei vicini di casa ha caldeggiato stili di vita ed economie ben oltre le possibilità effettive del paese, con i risultati che leggiamo ora nei giornali.

Anche noi per mesi abbiamo sentito parlare di situazione non grave, addirittura migliore di molti grandi paesi dell'Unione: ma questo dato fa a botte con la rigida manovra appena proposta.

Mentre cerchiamo di capire dove stia la verità, se nelle affermazioni passate, quelle presenti o da nessuna delle due parti, lasciamo che il barbiere di Sondrio affili le forbici, e stringiamo i denti.

Tuesday, May 4, 2010

Mosse future


Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, è stato travolto da uno scandalo legato alla compravendita di un immobile in zona Colosseo.

La faccenda è tutta da verificare, mentre una parte della stampa e dell'opinione pubblica s'interrogano sulle future mosse del Ministro.

Dimissioni o non dimissioni? Berlusconi, sempre allergico a questa mossa, suggerisce di resistere. Staremo a vedere.

Wednesday, April 7, 2010

L'Aquila



Il 6 Aprile di un anno fa, poco dopo le 3:30, L'Aquila veniva devastata da un terremoto.

Wednesday, March 31, 2010

Regionali 2010




Poker di uomini e topi, in occasione delle recenti elezioni.

Se siete della Lega: congratulazioni.

Se siete del PDL: attenti a quelli qui sopra.

Se siete dell'IDV: congratulazioni.

Se siete del PD: l'ambulatorio è da quella parte.

Se siete del Movimento 5 Stelle: Bingo!

Se siete dell'UDC: leggete uno o più commenti qua sopra, a seconda dell'alleanza che avete scelto.

Bersani ha detto: "Non è una vittoria, ma non chiamiamola sconfitta". Qualsiasi cosa voglia dire.

Mi soffermerei su un commento di Berlusconi. Il premier, coerentemente con la recente evoluzione 'sentimentale' della sua campagna, ha dichiarato che "l'amore ha vinto sull'invidia e sull'odio, gli elettori ci hanno dato ragione".
Di recente questa parola, "amore", a cui generalmente si associano sensazioni positive, getta su di me una cupa inquietudine, ogni volta che la sento uscir fuori dal tubo catodico.

Prendendo atto del ritorno di illustri cadaveri (Quintiliano e il divino Aristofane, che Talia l'abbia in gloria), l'amore non può e non deve declinarsi in politica.

Un politico viene eletto per avviare riforme, per rimettere in sesto l'economia, a livello locale per sistemare una strada, organizzare gli ospedali. Un politico viene eletto per necessità, non per amore.
Amore e odio non sono categorie nuove in ambito politico: Hitler proclamava l'odio per gli ebrei, Fidel Castro è amato (con alti e bassi) dai cubani. Due esempi per mostrare le deviazioni della politica, nel momento in cui sconfinano nel sentimentalismo.

Se io amo un politico, riuscirò a scavalcare questo sentimento personale nel momento in cui il politico inizierà a sbagliare, ad agire pericolosamente? Avrò la capacità di "punirlo" democraticamente, con il mio voto contrario?

In cabina elettorale, all'amore preferisco una ragionata prudenza.


Tuesday, March 30, 2010

Going italian




Il mio primo post in italiano, ora non ho più scuse in caso di errori.

Perché il cambio di lingua? Perché con questo post inauguro un progetto a cui sto lavorando.

I tempi in italia sono drammatici e urgenti, nessuno può sottrarsi ad una riflessione sulla nostra situazione politica, economica e sociale. Ognuno di noi ha il dovere di farlo, con i mezzi che ritiene opportuni e consoni alla propria persona.

Io disegno, e dirò la mia con delle vignette, che ho ribattezzato "Uomini e Topi". Il rimando a Steinbeck e Burns è debole, più forte quello a Disney e Spiegelman: il topo è ormai un segno linguistico complesso, sia per la sua lunga carriera nella Storia che in quella altrettanto ricca nella letteratura e nella cultura popolare, da Esopo ai bestiari medievali fino a Topolino e Maus.

Al topo, maestro nell'arte di arrangiarsi, vero surfista dei tempi in cui vive, spetta il compito di osservare e commentare le vicende del nostro paese. Non garantisco risate, solo riflessioni in armonia con il mio umore.

Vignette italiane e post italiani, per dire la mia sul paese nel quale vivo.

P.S.: riguardo il tema di questa prima vignetta, rivendico con soddisfazione di essere stato uno dei sostenitori di Raiperunanotte con il mio contributo di 2.50 €.

Sunday, January 17, 2010

Avatar yourself


The revolution of Cinema, according to James Cameron, goes through blue guys living in the forest. I guess he never heard of Smurfs.

Man, I'm going creative on this movie.

Sunday, November 8, 2009

Brunetta



Cute little Minister Brunetta.

Looks like a tiny kid. One you don't wanna deal with.

Monday, November 2, 2009

Surgery


The two fellas you see in the picture are italian politicians from the Left Party. Or what's left of the Left Party.

I painted them after the so-called "Three-el", which is a "duel" between three competitors. Those competitors were, in order of age (and therefore of chance of winning, which in Italy are the same) Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini and Ignazio Marino. They were running for the nominee of Secretary of the Democratic Party.

This Three-el took place a couple of weeks ago, and was done to give the voters an idea of this guy's ideas. Beeing a masochist, I watched it.

During the Three-el, Bersani didn't make many efforts, maybe because he was quite sure about the election results. Franceschini and Marino, on the other hand, had their time togheter.

Marino pointed is finger against Franceschini a couple of time, and the latter didn't wait a lot to reply in a grumpy way.

Therefore my painting. What I wanted to show is the idea of Ignazio Marino, which is a surgery for real, showing his usual courteous smile, while cuts open a quite puzzled/worried Franceschini, who maybe didn't ask for a surgery...


By the way, I voted for Marino. If you're wondering where my vote ended up, try looking into the garbage bin.